A Proposito

F P Ubertelli, 2011LA MUSICA è un’escursione verso parametri di riferimento anteriori e allusioni incantatorie insieme dissimili e analoghi.

Scintillante e molto elegante, essa è segnata insieme dalla liturgia tridentina e slava, dalla scrittura di Morricone e dai personaggi di Donatoni, e si vuole soprattutto contemplativa.

Musica densa, complessa e felice, essa giustifica la sua esistenza nell’ontologia del lamento, della supplica delirante e della litania ostinata. È ricca di colori ad un tempo limpidi e lugubri, dove la nervosità virtuosa dei passaggi transitorii si vuole al servizio della certezza del messaggio.

Nato nel 1968, Ubertelli si è inizialmente interessato di letteratura, dove le parole e le frasi sono loro malgrado dei personaggi ritmici messi in scena come gli ingredienti spogli di una salsa di pomodoro. Il movimento che essi generano supera il quadro grammaticale e si richiama al fenomeno sonoro.

È alla morte dei suoi amici d’infanzia che egli incontra lo sconosciuto Armando Santiago, col quale lavora presso il Conservatorio di Quebec per cinque anni. Più tardi, a Roma, completa i suoi studi con Franco Donatoni e Azio Corghi, a Santa Cecilia. A Montreal, tenta l’avventura del dottorato e, a seguito di un incontro decisivo, studia teologia e mette un freno temporanea ai suoi progetti di scrittura.

Dopo lunghe riflessioni, frequenti viaggi, molti anni trascorsi come insegnante, la pubblicazione del suo primo saggio in Francia, tra le polemiche, le nozze tanto attese e poi il suo primo figlio, egli torna a scrivere nel 2015 con le Litanie di San Giorgio.

Attualmente occupato su molti projetti nel quadro dei suoi studi nel suo Dottorato in Arti musicali presso l’Università di Toronto.

 

 

 

 

 

 

 

Tutto il materiale © 1996-2016 Francis P Ubertelli.

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